Fondazione della Città di Aquileia

Narra Tito Livio, storico vissuto in età augustea, che nel 186 a.C. un contingente di dodicimila Galli Transalpini era penetrato “in Venetiam” con l’intento di insediarsi nella bassa pianura friulana. Questo è l’antefatto della fondazione della colonia latina di Aquileia (toponimo di origine venetica), sorta nel 181 a.C. per volere del Senato romano a presidio di un territorio confinante a ovest con i Veneti, alleati dei Romani; a nord con le tribù galliche e a est con gli Istri. Sempre secondo Tito Livio, solo dodici anni dopo la fondazione della città vennero inviate altre millecinquecento famiglie a rinforzo della colonia: ciò è confermato da un’epigrafe ritrovata proprio ad Aquileia nel 1995 sulla quale è anche testimoniata la costruzione di un tempio nel cuore della città. Lo sviluppo di Aquileia venne influenzato anche dal contesto ambientale, vista le ampie aree acquitrinose per le quali si dovettero costruire molti canali. Venne poi costruita una cinta che racchiudeva il nucleo urbano, a est del quale scorrevano il “Natiso cum Turro”, ossia il Natisone ed il Torre tuttora esistenti ma il cui corso in passato era spostato ad occidente. Oggi è possibile passeggiare lungo quello che in passato era il letto del “Natiso cum Turro” ed ammirare numerosi resti archeologici. Altro luogo nato con la fondazione di Aquileia è l’area del foro, le cui dimensioni attuali sono pari a quelle di età repubblicana (che va per l’appunto dalla data di fondazione alla fine del I sec a.C.), sul quale si affacciavano importanti edifici pubblici. Passeggiando tra i resti archeologici potrete immedesimarvi in uno di quei primi abitanti aquileiesi, protagonista della nascita di una città che diverrà poi tra le più importanti dell’Impero.